L’importanza della newsletter
Ma il Web, fa moda?
davvero come la moda dialoga con internet?
Prendiamo il nord, il centro e il sud.
che la maggior parte delle piccole e medie imprese non sono dotate di un sito web.
Che la maggior parte delle grandi ne è in possesso, e che solo una minima parte
di queste ultime possiede nella home dei rimandi ai social media utilizzati.
dell’azienda un forte dialogatore nel mondo virtuale.
chi riesce ad avere l’idea più stupida cavalcando l’onda della campagna “BE STUPID”?
ai social network e che l’unica pagina presente su facebook, riconosciuta
apparentemente come ufficiale, è poco aggiornata e si limita a messaggi
spam di e-commerce?
e che in Twitter, youtube e facebook l’immagine e i contenuti sono
perfettamente coordinati ed aggiornati senza,però, dialogare essendo
puramente autoreferenziali?
non siamo forse noi quelli che oggi compriamo in yoox un abito di Dolce & Gabbana?
abbia veramente ancora molto da dire.
che brand come Gucci, Diesel e Chanel hanno saputo fare in questi in anni.
In principio… era Postalmarket
Eccoci qui, come promesso nel post precedente, per approfondire il discorso di come il web parla alla moda, di come noi rispondiamo e chi intendiamo per “noi”.
In principio era postalmarket. Ed era il 1959.
Oggi è yoox. E’ ebay. E’ e-commerce.
Ma noi chi siamo? Siamo gli stessi clienti che acquistavano vestiti per corrispondenza?
No.

Siamo un target più scaltro. Più preparato. Abbiamo una connessione e la tecnologia, quando ben utilizzata, è tutta dalla nostra parte.
La differenza è sensibile e l’offerta decisamente più variegata e curiosa.
Non solo ci interessiamo a capi d’abbigliamento, ma compriamo telefoni, scarpe, occhiali, orologi e qualsiasi oggetto ci possa sembrare utile o semplicemente divertente.
Abbiamo la possibilità di vedere un abito, andare in negozio, provarlo e…Farlo nostro a prezzo inferiore in internet.
Questo Yoox l’ha capito bene e rappresenta in Italia, da ben 10 anni, il pioniere, invidiato ed ammirato, nella vendita della moda on-line.
I brand si declinano, si arrendono, ci giocano e lo raggiungono creando edizioni limitate disponibili solo on line, facendo slittare i negozi on-line powered by Yoox a più di 16 e, manco a dirlo, due dei quali sono nientemeno che Diesel.com ed Emporioarmani.com.
Non solo i Brand di lusso hanno capito il potenziale di Internet come distributore, ma l’hanno sfruttato come vero e proprio strumento per creare un legame ed un contatto unico con il loro utente finale.
La rete è alla portata di tutti e le persone non sono più diffidenti.
Era il momento giusto e il Sig. Marchetti l’ha semplicemente capito.
«Per molto tempo siamo stati inseguiti, ora qualcuno comincia a raggiungerci. Noi continueremo a correre più veloci, chi innova è condannato a non riposare mai sugli allori, specie ai tempi di internet» (fonte sole 24 ore).
Ora, mentre molte aziende si chiedono come e perché cimentarsi nell’e-commerce, la Yoox si quota in borsa, in un momento davvero incredibile per l’economia Italiana e Mondiale, con coraggio e competenza.
Per il termine “lungimiranza” si dovrebbe aspettare qualche tempo… Ma Kesia lo vuole utilizzare.
Siamo dalla parte del coraggio.
Sempre.
Sicuro che sia SEO?
SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA.
Chiediamo attenzione, rigore e serietà per questo argomento che troppe volte viene confuso e venduto a clienti (anch’essi confusi) venduto senza possedere le minime competenze tecniche.
Decidere di lavorare o affidarsi a qualcuno perché la nostra azienda compaia nella prima pagina di un motore di ricerca, traendo dei veri vantaggi, sia di visibilità che di business, può essere una delle scelte più strategiche ed indovinate che un imprenditore possa fare.
Ma di cosa stiamo parlando? Di posizionamento?
Non solo. Diciamo che guadagnarsi la massima visibilità (detto molto semplicemente) può avvenire in due modi:
Pagando il motore di ricerca o costruendo un sito web (con la dovuta struttura e applicando gli altrettanto adeguati aggiornamenti)
Il SEO (“Search Engine Optimization”) riguarda nello specifico la seconda ipotesi ed è l’insieme di tutte quelle attività finalizzate ad aumentare il volume di visite da parte di clienti realmente interessati.
E come siamo sicuri che siano realmente interessati?
Perchè ci hanno cercato loro e perché abbiamo legato il nostro nome a delle parole chiave che ci riguardano.
Semplice?
No.
Le attività specifche di cui stiamo parlando sono altamente tecniche e partono dall’ottimizzazione del codice sorgente della pagina, passano per i contenuti, lavorano con operazioni sul codice HTML, Markup, nonché sulla struttura ipertestuale complessiva avvalendosi del SEM, il marketing dei motori di ricerca (Search Engine Maketing) e potremmo continuare l’elenco con molti più dettagli ma ci fermiamo qui.
A noi questo non sembra davvero poco e nemmeno molto semplice da attuare se non con le dovute competenze. Kesia crede nel servizio e sopratutto nella fiducia e nell’onestà verso ogni cliente.
Sono davvero poche le persone che possono dirsi dei veri specialisti del settore.
Cosa aggiungere?
Siamo felici di far parte di questo gruppo.
Google Instant
Google Instant,il Motore ha messo il turbo.
300 sono i millisecondi
che trascorrono tra una battuta sulla tastiera e l’altra.
30 sono i millisecondi impiegati dall’occhio umano per spostare l’attenzione
all’ interno di una pagina.
Se lo sguardo è più veloce di un gesto, ecco gli esperti di Google pronti
a sfruttarne il tempo di scarto. Nemmeno in internet si butta nulla,
verrebbe da dire.Ma il concetto diviene molto più importante se si considera
l’ulteriore importanza che viene data alla rapidità come caratteristica
più richiesta per ogni tipo di attività.
Si corre nel filo. Si corre per risparmiare micro parti di unità di tempo che
proiettati nelle statistiche annuali pesano ed hanno ragione d’essere.
Google Instant nasce proprio da qui.
Gli esperti del motore più conosciuto di tutto il World Wide Web hanno
creato una funzionalità che permette di mostrare i risultati mentre si sta
inserendo una parola. Quali vantaggi? Risultati di ricerca migliori e immediatamente
visibili senzanecessariamente dover digitare la parola in modo completo.
La possibilità di modificare in corsa il termine chiave.
Un aiuto diretto a raggiungere risultati più appropriati grazie alle ipotesi che
vengono fornite.
Il Ranking resta invariato e, per quanto riguarda il SEO, che dire, nonostante
i dubbi sollevati, a noi sembra quasi miracoloso, visto cheogni ricerca diverrebbe
standardizzata mettendo un deciso ordine.
Ma (e questo “ma” mettiamocelo per dover di cronaca e di competenza)
come peserebbe sulla mia connessione? Quanto potrebbe essere fonte di distrazione
il vedere una lista di argomenti che al momento catturano la nostra attenzione
anche se non ricercati? Di certo resta che come viene attivato,
lo si può anche annullare….
Ma vogliamo sentire voi, provate!






